Ritrovare con equilibrio la propria dimensione umana, ispirandosi ad un classicismo reinterpretato nella contemporaneità.
Giuseppe Frascaroli nasce a Bastida de’ Dossi (PV) nel 1953. Vive ed opera tutt'ora in questo piccolo comune dell'Oltrepò Pavese che, dalla fusione con il Comune limitrofo nel 2014, ha preso il nome di “Cornale e Bastida”.
La sua rappresentazione pittorica vede l’origine nel peculiare contesto che si attesta in Italia nel periodo a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta del secolo scorso, quando, nell’ambito delle estetiche concettuali, compare un energico ritorno alla pittura figurativa, in movimenti artistici come quelli della Pittura Colta e dell’Anacronismo, sostenuti rispettivamente dai critici Italo Mussa e Maurizio Calvesi come contraltare alla Transavanguardia, anche se la sua pittura presenta alcune peculiarità.
Nelle sue opere Frascaroli cerca di ritrovare equilibratamente la propria dimensione umana, rispolverando e riprendendo quella gloriosa tradizione culturale, fonte di tanti capolavori, che è stata l’ispirazione alla classicità, anche se questa, a suo avviso, deve lasciare spazio ad una “reinterpretazione” della stessa, con rimandi alla contemporaneità e alle istanze sentimentali romantiche.
Laureato in medicina con specializzazione in Neurologia, Psichiatra e Neurofisiopatologo, Frascaroli si inserisce a pieno titolo fra i più importanti pittori figurativi classici che il nostro paese possa ad oggi vantare, ed è considerato il pittore neoclassicista italiano di maggior rilievo a livello istituzionale, oltre che valente studioso e scrittore d’Arte.
Allievo in giovane età di Ambrogio Casati, pittore e scultore vogherese, da cui riceve la passione per il disegno e la pittura, Frascaroli, dopo aver orientato la propria ricerca espressiva verso ambiti neoclassicisti per i quali ha conseguito la Medaglia d’Oro Nazionale, e numerosi altri Premi da importanti Istituzioni, si è dapprima avvicinato alla pittura di matrice religiosa, quindi alla “Pittura Colta”, a seguito di incontri avuti con Carlo Maria Mariani e Alberto Abate.
Frascaroli ha saputo interpretare con grande e rinnovata personalità espressiva la poetica sottesa da questo movimento artistico riuscendo a coniugare il messaggio classicista, tipico della “Pittura Colta”, con l’inserimento di guizzi concettuali rimandanti alla contemporaneità, che vengono inseriti nell’opera in maniera sottesa, elegante, quasi celata, rimandando allo spettatore il compito di procedere alla relativa indagine visiva e decifrazione concettuale.