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LE QUATTRO STATUE DEGLI EVANGELISTI NEL DUOMO DI VOGHERA
Nel Duomo di Voghera (la Collegiata di San Lorenzo), sono da ammirare le quattro grandiose e magnifiche statue dei Santi Evangelisti Matteo, Giovanni, Marco e Luca, realizzate da Antonio Minghetti. Questo artista (Vicenza, 1880 – Voghera, 1964) è stato un raffinato scultore italiano del Novecento, celebre per la sua produzione d'arte sacra e monumentale divisa tra la Lombardia e gli edifici sacri della Custodia di Terra Santa.
CHIESA DI SAN SEBASTIANO IN VOGHERA: UNO SCRIGNO DI OPERE D’ARTE
La Chiesa di San Sebastiano, situata all’angolo tra via Emilia e via Mazzini, nel centro storico di Voghera, è un piccolo gioiello barocco che nasconde una storia affascinante legata alla carità e alla devozione locale. La chiesa è stata edificata come oratorio alla fine del Quattrocento dove sorgeva la chiesa annessa alla Confraternita della Misericordia, i cui membri, che indossavano una lunga cappa, assistevano i condannati a morte prima di accompagnarli al patibolo. Successivamente è stata restaurata nel Seicento e riedificata nel 1844 con facciata in stile neoclassico. Nonostante le dimensioni ridotte, la chiesa ospita opere di grande rilievo. Tra queste ricordo le principali.
Antonio Lucini: l’Immacolata Concezione nel Duomo di Voghera
A chi entra nel Duomo di Voghera dall’ingresso di destra, si presenta, sul pilastro, una pregevole Madonna con il Bambino realizzata a olio su tela. Un bel dipinto, con tanta simbologia, da cui emana un sentimento di misticismo che costringe l’osservatore a guardarlo a lungo e che commuove l’anima.
Vediamo di interpretare i tanti simboli nascosti nella tela del pittore Antonio Lucini, nato nella seconda metà del XVII secolo.
Le Muse del Castello Visconteo a Voghera
Nel Castello Visconteo di Voghera si cela un ciclo pittorico di rara eleganza e misteriosa intensità: Le Muse, attribuite alla mano raffinata di Bartolomeo Suardi, detto Bramantino (nato a Milano nel 1465 circa - morto a Milano nel 1530), pittore e architetto tra i più enigmatici del Rinascimento italiano. Il Bramantino elaborò in forme lombarde la monumentalità del Bramante, giungendo a rappresentazioni di rarefatto e severo classicismo. Il ciclo si articola in una serie di affreschi, custoditi nella cosiddetta Sala delle Muse
Il “Ragazzo con cavallo” di Pablo Picasso: analisi dell’opera
Snodo cruciale tra la tradizione ottocentesca e l'arte contemporanea, Picasso è stato un artista innovativo e poliedrico, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte, tant’è che dai più è considerato tra i più grandi, se non il più grande pittore del Novecento, maggiore interprete, insieme a Braque, della corrente artistica che va sotto il nome di “Cubismo”. La sua formazione culturale si è compiuta nella tradizione artistica iberica, avviato in ciò dal padre, insegnante nella scuola d’arte locale.
L’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, uno scrigno di preziose opere d’arte
Quando, dalla vita attiva e vorticosa della città, passiamo a quella calma e idilliaca di una solitaria villeggiatura, l’animo nostro rimane perplesso, le nostre orecchie rintronano ancora del rumore delle strade frequentate, ci pare ogni tanto di udire il vociare delle persone, o lo squillo dello smartphone. Non abituati al “silenzio verde”, ci giungono come carezze i gorgheggi degli uccelli e lo stormire delle fronde. Quell’inerzia in cui sembra immersa la natura ci stupisce, e spesso la nostra mente corre ai tempi antichi, quando la gente viveva in quei luoghi solitari e selvaggi nei quali oggigiorno si stenta a comprendere come abbia potuto adattarsi a passare la vita
La “Primavera” del Botticelli: la spiegazione dell’opera in chiave neoplatonica
Sandro Botticelli fu uno dei maggiori pittori tra il primo e il secondo Rinascimento. Il suo nome era Sandro di Mariano Filipepi; il soprannome “Botticelli” o “del Botticello”, gli venne dall’orefice presso il quale fece i primi passi nell’arte. Nato a Firenze nel 1445, fu allievo di Filippo Lippi, poi di Andrea del Verrocchio. Nel 1475 godeva già i favori della famiglia Medici, per la quale eseguì opere insigni, ispirate all’umanesimo che in quella Corte era rappresentato soprattutto dal Poliziano.
“La Dama con l'ermellino”, uno dei dipinti più belli di Leonardo da Vinci
“La Dama con l’ermellino” o “Ritratto di Cecilia Gallerani” è un dipinto a olio su tavola di noce di cm 54,8×40,3 che Leonardo da Vinci, realizzò tra il 1488 e il 1490. Conservato per anni nel Museo Czartoryski di Cracovia, dal maggio del 2012 al 7 maggio 2017, il quadro è stato esposto al castello del Wawel, sempre a Cracovia. Il 19 maggio 2017 l'opera è stata temporaneamente spostata al Museo nazionale di Cracovia fino al 20 dicembre 2019 per poi tornare esposta al Museo Czartoryski. L'opera è uno dei dipinti più belli di sempre di Leonardo Da Vinci, simbolo dello straordinario livello artistico raggiunto durante il suo primo soggiorno milanese, tra il 1482 e il 1499.
“Nike di Samotracia”, capolavoro dell’ellenismo
La Nike di Samotracia è una scultura di scuola rodia, attribuita a Pitocrito, databile al 200-180 a.C. circa e oggi conservata al Museo del Louvre di Parigi, dove abbellisce la cima della monumentale scalinata Daru. Di imponenti dimensioni (245 cm in altezza), la statua fu dedicata ai Rodii nel santuario dei Grandi Dei sull’isola di Samotracia dopo la vittoria navale di Side (191-190 a.C.) in cui Rodi, alleata di Pergamo, sconfisse Antioco III il Grande, re di Siria.
La “Crocifissione di Cristo” per l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio: diario della progettazione e della costruzione dell’opera
L’avventura della Crocifissione per l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio inizia il 25 gennaio 2006.
Quel giorno, nel pomeriggio, verso le ore 16, mi sono recato all’Eremo in compagnia di due amici: il Sindaco di Ponte Nizza, Mario (detto Luciano) Domenichetti e il Dott. Antonino Giuffrè, medico di base nei territori di Ponte Nizza e Val di Nizza. Insieme all’Abbazia per fare conoscenza del nuovo Rettore, dal momento che il precedente, lo stimato Don Severino Tolfo, è stato destinato al Centro di Spiritualità “Don Orione” di Montebello della Battaglia.